GPA, oltre l’ideologia

Nel complesso panorama del dibattito pubblico italiano contemporaneo, pochi temi risultano tanto divisivi e mal raccontati quanto la gestazione per altri (GPA). Il nuovo libro di Eva Benelli affronta questo argomento delicato con equilibrio tra rigore narrativo e comprensibilità, offrendo gli strumenti per una riflessione informata che supera le posizioni ideologiche.

Il libro parte dall’esame del ruolo fondamentale della terminologia nella descrizione della GPA, sottolineando come le parole scelte per descrivere questa procedura possano influenzare significativamente la percezione e la comprensione del tema. I detrattori utilizzano, spesso deliberatamente, l’espressione “utero in affitto”, una formulazione che presenta evidenti connotazioni negative e che tende a semplificare eccessivamente una realtà molto più complessa e sfaccettata. Tuttavia, per parlare del fenomeno in modo obiettivo e rigoroso, è essenziale superare l’ambiguità terminologica che circonda la GPA e adottare un linguaggio appropriato, imparziale e rispettoso di tutte le parti coinvolte. La scelta di un lessico neutrale e accurato rappresenta infatti un prerequisito per qualsiasi discussione costruttiva su questo tema delicato. Questo è giustamente il punto di partenza del libro.

La GPA è vietata in Italia dal 2004 attraverso la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Il tema è tornato al centro del dibattito politico con la recente approvazione di una nuova norma di questa legge che prevede la punibilità del cittadino italiano anche quando la surrogazione di maternità avvenga all’estero.

Confusione nella comunicazione e disinformazione hanno portato a parlare di una nuova legge che rende la GPA un “reato universale”, al pari dei crimini di guerra, del genocidio e degli abusi sessuali sui minori. L’autrice fa chiarezza sulla reale portata della nuova norma, non limitandosi solo a una disamina teorica, ma affrontando soprattutto questioni concrete relative ai diritti delle persone. Evidenzia, inoltre, come l’attuale quadro normativo italiano lasci scoperte numerose realtà familiari, specialmente quelle più distanti dal modello tradizionale. Quando il diritto ignora la realtà delle persone, si creano pericolose zone d’ombra che lasciano scoperti proprio i gruppi più vulnerabili della popolazione.

Di particolare interesse è il capitolo in cui viene raccontato l’iter legislativo irlandese sulla GPA, soprattutto se paragonato a quello italiano. In Irlanda è stata creata una legge che regola la GPA attraverso un processo consultivo che ha visto la partecipazione di molteplici stakeholder, inclusi genitori intenzionali e gruppi religiosi. Il risultato di questo processo è stato l’emanazione in tempi brevi di una legge che, oltre a legittimare la GPA solidale, predispone un sistema strutturato di assistenza e orientamento anche per coloro che decidono di intraprendere questo percorso fuori dall’Irlanda.

Risulta efficace la scelta dell’autrice di concludere ciascun capitolo con il suggerimento di un film tematico attentamente selezionato, creando così un ponte tra l’informazione scientifica rigorosa e la più ampia dimensione culturale e sociale del fenomeno.




Il libro di Eva Benelli rappresenta un contributo importante per chiunque desideri addentrarsi nella comprensione della complessità della GPA, andando ben oltre le frequenti semplificazioni e i diffusi luoghi comuni che caratterizzano il dibattito. L’opera si distingue per la sua capacità di promuovere una discussione matura, equilibrata e consapevole, basandosi solidamente su informazioni verificate e su considerazioni etiche, allontanandosi decisamente da approcci guidati da paure irrazionali e stereotipi privi di fondamento.

Gianluigi Ferrante

AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

gianluigi.ferrante@cpo.it